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Città, spazi e cultura tra misurazione, valutazione e policy making

FACT7
VENERDÌ 29 SETTEMBRE
14.30-16.30

La costruzione delle politiche culturali urbane si misura tenendo conto, insieme, di aspetti immateriali, volatili e talvolta difficili da definire e di elementi molto concreti e sedimentati nel tempo. Che rapporto si può stabilire, allora, tra la riflessione critica e lo sviluppo di politiche efficaci? Che peso ha la costruzione di strumenti di misurazione, e come può influire sul nostro modo di affrontare il rapporto con gli spazi urbani? Queste sono le domande a cui cercheremo di rispondere attraverso sguardi diversi, mettendo in relazione teoria e pratica.

A cura di cheFare

Intervengono:
Valentina Montalto (Economista della cultura, Joint Research Centre JRC – European Commission’s Science Service, Ispra) - È una ricercatrice specializzata in economia della cultura e sviluppo locale. Attualmente lavora allo sviluppo del “Cultural and Creative Cities Monitor”; uno strumento di valutazione che permette di monitorare e comparare la performance di circa 170 città culturali e creative in 30 paesi europei; presso il Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea. In precedenza, ha lavorato come project manager/ricercatrice senior con KEA, società di ricerca e consulenza nel settore della cultura e delle industrie creative con sede a Bruxelles.

Marianna D'Ovidio (Sociologa, ricercatrice al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bari) - Si interessa di cultura, innovazione sociale e creatività studiandone i legami con lo sviluppo locale, in particolare nelle città. Ha scritto numerosi saggi e articoli, sia di natura accademica, che rivolti a un pubblico più ampio. Il suo ultimo libro è "The creative city does not exist. Critical essays on the creative and cultural economy of cities", Milano: Ledizioni.

Alessandro Rubini (Programme Officer di Fondazione Cariplo e Project Leader iC-InnovazioneCulturale) - Dal 2008 è in Fondazione Cariplo dove lavora nell’Area Arte & Cultura, sui temi dell’innovazione e della cultural policy. Dal 2010 è responsabile del progetto “Distretti culturali” sulla valorizzazione del Patrimonio culturale e la governance dello sviluppo territoriale; dal 2013 avvia e gestisce il progetto “iC-innovazioneCulturale”, giunto ora alla sua terza edizione, che supporta la nascita e la gestione dell’innovazione nel contesto delle imprese culturali e creative. Insegna tuttora per Master e corsi di Laurea in management per la cultura presso Università Cattolica, Università Bocconi e Gruppo Sole24Ore.

Modera:
Bertram Niessen, direttore scientifico cheFare - Dal 2012 segue lo sviluppo di cheFare, prima come Project Manager ed oggi come Direttore Scientifico e Presidente. In quanto docente, autore e progettista si occupa di uno spettro ampio di argomenti: spazi urbani, economia della cultura, DIY 2.0 e manifattura distribuita, culture della rete e della collaborazione, innovazione dal basso, arte elettronica. Al cuore di tutto c’è un forte interesse per l'intersezione tra cultura, tecnologia e società, e la convinzione che ci sia il bisogno di nuove forme di azione sociale e politica.

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